27 Gennaio per una società della solidarietà

2010
02.01

Dal 2000 lo Stato Italiano riconosce nel 27 Gennaio la Giornata della Memoria delle Vittime della Shoah.
Sessantacinque anni fa l’Armata Rossa entrava nel campo di sterminio di Auschwitz, luogo di morte per 1.500.000 di persone tra ebrei, prigionieri politici, testiomoni di geova, zingari, omosessuali, ecc…
Non è solo il mero numero di un campo o quello totale (circa otto milioni) ma il progetto complessivo di supremazia di una razza, una religione, un credo politico che emerse in quegli anni di ascesa al potere di regimi nazi-fascisti.
Il più grande sterminio della storia è un stimolo per noi per ricordare, un momento per conoscere i mali creati dalla segregazione, mali che riecheggiano ogni giorno negli stermini del Darfur, del Ruanda, ecc…
L’unione degli Studenti ritiene che una società non possa reggersi sul darwinismo sociale, crediamo nella solidarietà e nell’inclusione delle diversità.
Oggi si sono svolte numerose assemblee nelle scuole  e nelle città segno che noi non dimentichiamo ma, anzi, rilanciamo per un 27 gennaio tutto l’anno. Ogni giorno, sui banchi di scuola e nelle strade delle città, dobbiamo lottare perché le caste e le razze non abbiano cittadinanza, perché le ronde e i pestaggi diventino pratiche assenti dal nostro territorio.

tratto da uds nazionale

Apprendistato a 14 anni: il diploma degli sfruttati

2010
02.01

Il 20 Gennaio 2010 la Commissione Lavoro della Camera ha approvato un emendamento al disegno di legge 1441 quater che garantirebbe l’assolvimento dell’obbligo scolastico anche nei canali di Apprendistato dal’età di 14 anni.
Mentre gli alti stati europei stanno progressivamente elevando l’obbligo scolastico a 18 anni, per garantire un’istruzione elevata e gratuita per tutti, il Governo Italiano torna sui passi tracciati dalla Moratti: con l’apprendistato si può prendere un titolo di studio, due anni di lavoro saranno come un biennio sui banchi di scuola.
L’apprendistato è una tipologia di contratto, questo vuol dire che lo studente può andare a lavorare dai 14 anni in poi e può seguire dei corsi formativi.
Anziché frequentare un biennio sui banchi si potrà entrare in catena di montaggio, il ritorno dello sfruttamento minorile sarà un dato di fatto.
Le fregature sono molte:
1) lo stipendio sarà minore di quello che prendono i lavoratori che fanno lo stesso lavoratore dell’apprendista
2) i contributi saranno pagati dallo Stato e non dall’azienda
3) l’apprendista si formerà solo nel settore dove lavora, restando un indivisuo carente di conoscenze a 360°

La scuola si sta trasformando sempre maggiormente in un luogo che forma solo su sngoli settori, un posto da cui escono lavoratori la cui conoscenza sarà in un sol campo e ricattabili dalla precarietà la quale impone, invece, una cultura ampia e poliedrica, una cultura per persone che si sappiano reinventare nel corso della vita e per cittadini, non solo per futuri lavoratori sfruttati. Ora lo sfruttamento lavorativo entra nella vita delle persone all’età di 14 anni, con uno stipendio da fame e delle spese a carico dell’azienda pari a zero. Ci chiediamo: chi ci guadagna? Dalla formazione ci dovrebbero guadagnare gli studenti, dall’apprendistato ci guadagneranno solo le imprese.

L’Unione degli Studenti ribadisce la sua idea di scuola multifunzionale, capace di trasmettere conoscenze di base al fianco di una forte professionalizzazione, una scuola che liberi l’uomo da ogni catena.
Per noi la formazione avviene principalmente a scuola, una scuola di massa e di qualità.
PER QUESTO NEI PROSSIMI MESI LOTTEREMO PERCHÉ LE LOGICHE DEL LAVORO, ESPRESSE DA STAGE E APPRENDISTATO, SIANO FUNZIONALI ALLA CRESCITA DEGLI INDIVIDUI E NON AI GUADAGNI DEI PADRONI.

tratto da uds nazionale

Riforma scuole superiori: uds chiede rinvio

2010
02.01

Ulteriore rinvio delle iscrizioni a marzo, parere del Consiglio di Stato con molte negatività, parere delle commissioni parlamentari ancora non pervenuto: cosa altro deve succedere perchè il Ministro Gelmini si renda conto che la riforma delle scuole superiori non può partire dal prossimo anno??
Serve maggiore certezza per le famiglie e gli studenti sul percorso di studi che andranno ad intraprendere, ma ad oggi ancora nessuno può sapere come saranno i licei e gli sitituti tecnici e professionali del prossimo anno.

L’insistenza con cui il ministro Gelmini vuole avviare da subito la riforma dimostra come l’unico scopo di tutta questa operazione sia solo finalizzato al risparmio, senza nessun obiettivo didattico o educativo.

L’unione degli Studenti, continua a chiedere delle modifiche sostanziali ai provvedimenti di riordino delle superiori quali:
- rinvio di almeno un anno della riforma in modo da consentire una maggiore chiarezza agli studenti che si iscrivono a scuola
- avvio della riforma (e dei tagli orari) solo alle prime classi e non anche alle 2° classi, che altrimenti vedrebbero mutare “in corsa” i propri programmi e quadri orari
- definizione di un’area di discipline comune a tutti i percorsi scolastici nel primo biennio delle superiori, in modo da garantire, nella scuola dell’obbligo, competenze e conoscenze comuni a tutti gli studenti indipendentemente dalla scuola stessa, e rendere così più facili eventuali “ripensamenti” sul proprio percorso scolastico
- totale revisione dei “comitati scientifici” – criticati anche dal Consiglio di Stato – che , vedendo al presenza paritaria die sperti esterni, minerebbero la centralità dello studente nel percorso di apprendimento con forte rischio di spinte privatistiche nelle scuole

Inoltre, non ci stanchiamo di chiedere che tutti i risparmi conseguiti con questa “razionalizzazione” siano reinvestiti nelle scuola pubblica al fine di migliorarne la qualità, portarla ai livelli europei e permettere a tutti i giovani l’accesso all’istruzione.

Ecco come cambieranno le superiori


tratto da uds nazionale

Stage: approva lo statuto nei Consigli d’Istituto, difendi i tuoi diritti

2010
02.01

Lo stages rappresenta l’unione tra il sapere e il saper fare, dà le competenze tecniche e la conoscenza del mondo del lavoro, trasforma un’azienda in scuola. E’potenzialmente un momento fondamentale nel nostro percorso scolastico, purché si svolga tutto bene.
Purtroppo, a causa delle leggi sul tema, nessuno ci garantisce che si vada a fare quello per cui stiamo studiando, il confine tra studio e sfruttamento è sottile e corrisponde alle competenze dei tutor che ci seguono nel percorso di alternanza scuola lavoro.
L’Unione degli Studenti crede nell’utilità degli stages nel caso in cui essi siano svolti bene e contribuiscano alla nostra crescita formativa. Per questo, dal 2003, abbiamo chiesto a tutti i governi che si sono succeduti di legiferare uno Statuto delle Studentesse e degli Studenti in Stages. Purtroppo, nessun governo ci ha mai dato ascolto.
Per questo, per tutto il mese di Febbraio, faremo approvare gli statuti nei consigli d’istituto, cosicché le scuole si rendano garanti della buona riuscita degli stages e un controllo sulle aziende con cui vengono stipulati accordi.
Proponi lo Statuto nel tuo Consiglio d’Istituto, difendi i diritti di noi studenti e non i privilegi delle aziende!

Per info: 0669770332 – 3381457336

Scarica il materiale

tratto da uds nazionale

Riprendiamo il nostro lavoro sull’edilizia scolastica ! ! !

2010
02.01

Abbiamo sempre ritenuto fondamentale affrontare, come priorità politica, la questione dello stato delle scuole, la necessità di fare un lavoro di denuncia costruito seriamente, in maniera omogenea su tutti in tutta Italia.

Per questo l’UDS vuole raccogliere dati di tutti gli edifici scolastici dove ogni giorno studiamo, per denunciare pericolosità, carenze e chiedere un forte investimento al Governo e agli enti locali.

Il lavoro di raccolta dei dati non richiede un notevole investimento di tempo; si tratta di compilare un solo questionario per scuola e di mandarlo alla casella di posta elettronica edilizia.precaria@gmail.com o al numero di fax 06/6783559, oppure di compilarlo online cliccando sul banner sul sito www.unionedeglistudenti.net/sito.

Riprendiamo l’anno costruendo una campagna nazionale sull’edilizia scolastica.

Per informazioni:

Mariano Di Palma

Resp Nazionale Edilizia scolastica

+39 3881977750

m.dipalma@unionedeglistudenti.it


tratto da uds nazionale